BandAdriatica - Maremoto

da maggio in tutti i negozi il nuovo cd della BandAdriatica!!!

CD: Maremoto

Maremoto è il progetto di un incontro oltre confine. Un viaggio nel quale i partecipanti condividono il senso del movimento geografico e culturale. E’ il Mar Adriatico stesso con tutti i suoi misteri, ripercorso a ritroso nel tempo, alla ricerca di ciò ha preceduto la sua diaspora. La frammentazione culturale che sedimentandosi nel tempo ha creato forme musicali profondamente differenti, figlie illegittime delle stesse acque.
Si fa tappa a Dubrovnik, a Durazzo e a Tirana per giungere finalmente a Otranto e i  concerti nei porti dell’Adriatico sono le tappe di questo percorso. Si fa scalo laddove le musiche hanno avuto da sempre la possibilità di viaggiare e di cambiare. Nei porti dell’Adriatico si incontrano le genti che arrivano e partono, portandosi dietro facce e lingue che ancora oggi vivono una mutazione continua, alla perenne ricerca di un approdo possibile.

Maremoto is a journey across cultural and geographical boundaries, whose partecipants share the feeling of stretching both kinds of borders while moving through them. It happens in the Adriatic sea, going backwards along the timeline in search of what preceeded its diaspora - the cultural fragmentation that produced a wide variety of musical forms, deeply different between each other but all descending from a common source, like love children of the same water.
The trip stops in Dubrovnik, Durazzo and Tirana, last stop is in Otranto: one stage at each harbour, a concert on every stage, in the places where music has always had the possiblity of traveling and changing, where leaving and arriving people meet each other, with faces and languages in continuous mutation, in eternal search for a possible landing place.

DVD: Rotta per Otranto

L’Adriatico è un mare d’incongruenza, di mal celata diversità, i suoi porti sono tutti differenti, profondamente. Le sue lingue sono molteplici come i venti che lo rendono pericoloso. Le sue genti per secoli lontane si sono incontrate raramente per voglia, più spesso per necessità. Le sue musiche hanno percorso da sempre strade diverse. Nelle divise malconce dei tour calabresi o nei vestiti rassettati delle feste di matrimonio, coi denti d’oro a fare pendant con lo strumento e la decorazione sul cappello. Lenti dietro i santi e di corsa di paese in paese, di festa in festa. Le strade difficili e in salita dietro alle Madonne, le strade aperte in mezzo al mare con piccole barche in processione o sulle grandi navi che in una notte portano sull’altra sponda.  Cercare un linguaggio comune tra le bande dell’ovest e le fanfare dell’est è impresa non facile.  E’ una scommessa che diventa un progetto, di lungo corso.

Sotto il segno del mare, 15 musicisti provenienti dalle sponde adriatiche si incontrano su un’imbarcazione che in due settimane parte dal Salento e fa tappa nei principali porti d’Adriatico. In questo viaggio sperimentano l’incontro di suoni e lingue che possano trovare un comune territorio di scambio e di confronto. Condividono le difficoltà e i tempi della navigazione e dell’orientamento, nel mare di tradizioni nel quale sono cresciuti e nel quale oggi viaggiano, lentamente, cercando di parlarsi.
Si ritrovano nel porto salentino di Otranto, riportandovi un patrimonio di culture meticcie che la città ha già insito, da secoli, essendo stata meta privilegiata di approdi e invasioni, territorio di conquista e di scambio, manifesto delle culture migranti.
I concerti nei porti dell’Adriatico sono le tappe di questo percorso. Si fa scalo laddove le musiche hanno avuto da sempre la possibilità di viaggiare e di cambiare. Nei porti dell’Adriatico si incontrano le genti che arrivano e partono, portandosi dietro facce e lingue che ancora oggi vivono una mutazione continua, alla perenne ricerca di un approdo possibile.


 

 

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